Codici linguistici comunicativi,  Omelia & predica

Meillère, Quando preti e laici parlano in pubblico

Domanda: “Ti ricordi che cosa ha detto il don oggi nella predica?”. Risposta: “Qualcosa, non tanto, però mi è piaciuta”. Da questo piccolo dialogo tra due persone che hanno partecipato alla stessa Messa celebrata dal parroco, si intuisce che a colpire sono più i sentimenti (come lo dici), rispetto ai contenuti (cosa dici).
Didier Meillère è un laico, da più di 10 anni ha fondato, e dirige, in Francia il Servizio di ottimizzazione delle omelie. La nota casa editrice Queriniana ha tradotto questo suo testo (traduzione a cura di don Roberto Laurita per l’edizione italiana) dove sono raccolti 30 esercizi per migliorare la comunicazione orale.
Ora, sono ben consapevole che l’omelia è come La Gioconda, nota come la Monna Lisa: è la più commentata, argomentata, discussa, studiata, ecc. La teologia la chiama: omelia. La gente la chiama: predica. Qualcosa, forse, vuole dire!
Questo libro contiene l’essenziale di ciò che ho imparato in questi dieci anni di accompagnamento individuale – evidenzia Meillère – e di sessioni tenute con il Servizio di ottimizzazione“.
La prospettiva interessante da cui è partito l’Autore mi ha incuriosito e attratto: “Trent’anni fa – racconta – lavoravo alla direzione dell’associazione francese di chirurgia vascolare – perché Meillère ha svolto la professione di medico chirurgo per circa 30 anni – e lavoravo per la diffusione delle valutazioni presso i miei colleghi professori. Ho passato una parte della mia vita – precisando che ha incontrato tanto scetticismo nei colleghi – a spiegare che le valutazioni non hanno lo scopo di giudicare e di condanna, ma di aiutarci a fare il punto per migliorarci. Oggi le valutazioni sono divenute obbligatorie in molti ambienti medici e contribuiscono largamente alla prevenzione delle complicazioni e dei fallimenti delle cure“.
La domanda, dunque, è: chi valuta il don nella sua omelia (predica) domenicale? Chi gli dà un ritorno, una valutazione sui contenuti, sul modo, sulla forma, ecc.? Che sappia io, nessuno (a meno che sia lui stesso a chiederlo in modo personale o che qualcuno gli dia dei ritorni).
Il testo è suddiviso in 5 parti:
1a. Perché esercitarsi anche sul modo di comunicare?
2a. Le chiavi
3a. Gli esercizi
4a. Altri interventi pubblici in ambito cristiano
5a. Sei appendici
La valutazione – sottolinea Meillère – è uno strumento insostituibile. Da quasi 50 anni essa è imposta in tutte le attività umane, ma per quanto riguarda la gerarchia cattolica viene utilizzata in modo ancora insufficiente“.
L’Autore, in fondo al testo, mette a disposizione la sua mail personale per confrontarsi e affini: didiermelliere.5p@gmail.com
Voilà!

Didier MeillèreQuando preti e laici parlano in pubblico, Brescia, Queriniana, 2020, pp. 380, € 35,00.